Vito Carta è un uomo e un artista ‘abituato a divertirsi’ con le immagini e questo presupposto lascia subito leggerezza e libertà a primo acchito. Lentamente le sue creazioni fotografiche divengono espressione di arte pregevoli e preziose, nascono nella mente dell’artista insieme al pc che offre la possibilità di giocare con le immagini, un gioco che non è puramente ludico ma è ‘diversiva azione’, rielaborazione, distrazione leggera. L’arte di Carta segna un passo in avanti nella digital art perché non risente affatto di incomprensione poiché riesce a restituire con l’elaborazione un’altra idea di realtà, un’altra versione.

Le immagini da rielaborare vengono scattate con la consapevolezza della creazione, ossia gli scatti vengono attuati sapendo bene cosa cercare con l’obiettivo e come diventeranno con l’apporto digitale, questa è l’innovazione di Carta che consente alle immagini di vivere in un’altra forma, in una diversa espressione lontano dalla convenzione tecnica, in una unicità imparagonabile e di grande effetto.

Si assiste a persone, paesaggi, gesti: ciò che nella mente si palesa sul supporto si attua grazie alla grandezza del computer e all’abilità di chi pensa che l’arte è la maestosità di tutto, l’elevazione che supera la tecnica e mostra la genialità di una mente che sa operare con i colori senza sporcarsi. Quanto lavoro in quelle manipolazioni, quanto slancio nelle cromie, quanto entusiasmo in quelle rese: un’arte elegante e raffinata, di grande impatto e impulso, frutto di una mente pacata e geniale.

 

 

Anna Soricaro

Zerouno/Fondazione De Nittis